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Cuba, la fine dell'embargo Usa non è all'orizzonte

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Cuba, la fine dell'embargo Usa non è all'orizzonte

Messaggio Da arcoiris il Ven 16 Nov 2012 - 9:59

Embargo Usa a Cuba: dal 1962 al 2012
„Cuba, la fine dell'embargo Usa non è all'orizzonte“



„Che senso ha oggi l'embargo? Se lo domanda Al Jazeera. Difficile pensare a cambiamenti radicali durante il secondo mandato di Barack Obama“



„Per la ventunesima volta consecutiva l'assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato una condanna agli Usa per l'embargo economico a Cuba, che dura da 50 anni.

Quando venne istituito l'embargo, il mondo era un posto profondamente diverso: era l'epoca della Guerra Fredda e Cuba rivestiva un ruolo cruciale nel confronto tra Unione Sovietica e Stati Uniti. Dopo la caduta della cortina di ferro gli Usa hanno normalizzato le relazioni diplomatiche con molti "vecchi nemici", ma non con Fidel Castro che per molti politici americani continua a essere uno spauracchio. Che senso ha oggi questo embargo? Se lo domanda Al Jazeera.

Gli Stati Uniti distano da Cuba solo 145 chilometri, e sarebbero il partner commerciale perfetto per l'isola, ma l'embargo ha costretto L'Avana a cercare altri partner, più lontani e con cui quindi i rapporti commerciali sono più dispendiosi. Il governo cubano calcola che l'embargo è costato all'isola circa 900 miliardi di dollari.

A Cuba il clima politico sta cambiando. Da quando Raul Castro è andato al governo un certo numero di riforme è stato introdotto. La burocrazia è stata semplificata, la libera impresa incoraggiata, anche se solo su scala limitata. Nel 2011 350mila persone hanno ricevuto licenze per aprire nuove imprese. I cubani oggi possono viaggiare all'estero senza costosi permessi, per la prima volta dal 1959 è possibile comprare e vendere le proprie abitazioni.

La scorsa settimana il Presidente Obama è stato il primo candidato democratico ad ottenere la maggioranza dei voti dei Cubano-americani, storicamente più vicini al partito repubblicano. Inoltre il governo di Washington ha reso più facile per i "Cuban Americans" visitare il loro paese natale e ha tolto alcuni ostacoli per inviare le rimesse nell'isola.

E' in corso quindi qualche piccolo cambiamento. Quale futuro ci sarà per le relazioni tra Cuba e Usa? Jose Cardenas, ex ufficiale Usa del dipartimento di stato: "Obama è stato molto attento nell'elaborare le strategie. E' cambiato il clima rispetto all'amministrazione Bush. Obama sta cercando di aiutare il popolo cubano senza dover aiutare però il governo. Non credo che dal punto di vista delle relazioni diplomatiche ci saranno cambiamenti nei prossimi quattro anni". Nel corso dei prossimi due anni 1,8 milioni di lavoratori statali sono destinati a perdere il lavoro a Cuba.“




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