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La desbandada

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La desbandada

Messaggio Da arcoiris il Ven 4 Gen 2013 - 12:16



LA HABANA, Cuba, enero, www.cubanet.org -Lista y en sus marcas está otra vez la gente de Cuba para lanzarse a la desbandada, tan pronto como transcurra la primera quincena del primer mes de 2013, y se hagan efectivas las modificaciones del Decreto-Ley 302 a la Ley de Migración.

Claro que otra vez son los jóvenes (sobre todo) los protagonistas. Muchos ya tienen en plan abandonar sus carreras universitarias, muy especialmente las que se relacionan con el sector de la salud, pues, al no graduarse, le juegan cabeza a las reglamentaciones leoninas con que el régimen insiste en mantener como rehenes a los médicos y otros profesionales. Otros muchos, muchísimos, han puesto en venta hasta la ropa que llevan puesta, con tal de completar el dinero suficiente para comprarse un boleto de avión, hacia cualquier país, ya que al final todos los caminos conducen a la ley de Ajuste Cubano.

Los románticos (y en eso coinciden con los cómplices de la dictadura) sostienen que nuestra gente está ansiosa por ir a conocer el mundo. No es que no sea verdad, pero no es la verdad completa. Más que natural ansiedad, es desesperación lo que les motiva. Antes que el ansia de viajar, a nuestros jóvenes les compulsa el apuro por huir de sus chatos y desesperanzados entornos.

Cuba es un país de viejos y para viejos. Tal parece ser el lema con que nuestros caciques se aprestan a tirar la última afeitada, parafraseando su propia consigna antediluviana sobre la revolución que era “del pueblo y para el pueblo”.

Más patético no podría ser el destino de aquellos pretendidos revolucionarios que con tal de perpetuarse sin sobresaltos en el poder, encerraron bajo siete llaves los horizontes de la Isla, para luego dedicarse a propiciar la huida de los más peligrosos, los jóvenes, en sistemáticas desbandadas, por lo menos una en cada generación.

Para el remate, después de hacerles la vida imposible en su país, y de obligarlos a huir en las circunstancias más precarias, aun con serios riesgos para su integridad física, terminaron cogiéndole el gusto a sostenerse gracias, en gran medida, al dinero que hoy envían desde el exterior, fruto de lo que ellos llamarían la explotación del hombre por el hombre de que son víctimas en el capitalismo.

Por suerte (perdón, es un decir) con las nuevas modificaciones del Decreto-Ley 302, los de esta desbandada tendrán al menos la posibilidad de regresar, en caso de que no les vaya bien, algo que les fue prohibido, por decreto dictatorial, a las anteriores generaciones. De hecho, no son pocos los que se están planteando viajes de exploración, aunque tampoco son pocos los convencidos de que por mal que les vaya, mejor que lo malo conocido, será cualquier otro por conocer.

Y mientras, los patéticos revolucionarios de ayer se frotan las manos para calcular el nuevo incremento de sus ganancias en materia de remesas, libres de polvo y paja. Y además, sin el riesgo que siempre implica la presencia de grandes cifras de jóvenes descontentos, inquietos, irreverentes, que están hasta el pelo de que les señalen lo que no deben querer, en tanto no les atrae ni les convence lo que quieren que quieran. Y todavía menos los de la actualidad, que son más hábiles o más decididos que sus antecesores para hacer lo mismo que hacen los mandamases, en lugar de hacer lo que les dicen que hagan.

Nota: Los libros de este autor pueden ser adquiridos en la siguiente dirección: http://www.amazon.com/-/e/B003DYC1R0

TRADUZIONE AUTOMATICA

L'Avana, Cuba, Jan, www.cubanet.org-List e dei suoi marchi è ancora una volta il popolo di Cuba per lanciare in rotta, scade non appena la prima metà del primo mese del 2013, ed entrano in vigore le modifiche Decreto-legge 302 della Legge sull'Immigrazione.

Certo che sono di nuovo giovani (soprattutto) i protagonisti. Molti hanno già in programma di lasciare i loro carriera universitari, in particolare quelli che si riferiscono al settore della sanità, quindi, non la laurea, si gioca testa a norme draconiane con cui il regime insiste sul mantenere i medici e gli altri ostaggi professionisti. Altri molti, molti, hanno commercializzato i vestiti che indossano, fornito completo di abbastanza soldi per comprare un biglietto aereo per qualsiasi paese, e alla fine tutte le strade portano alla Legge di Aggiustamento Cubano.

I romantici (e che corrispondono i complici della dittatura) sostengono che la nostra gente sono desiderosi di conoscere il mondo. Non che non sia vero, ma non tutta la verità. Più naturale di ansia, la disperazione è ciò che li motiva. Prima che la voglia di viaggiare, la nostra certificazione giovani la corsa fuggono loro ambienti piatte e senza speranza.

Cuba è un paese di vecchi e anziani. Questo sembra essere il motto dei nostri capi si preparano a tirare l'ultima rasata, parafrasando la sua antidiluviana avuta con slogan rivoluzione era "del popolo e per il popolo".

Più patetico non essere il destino di quei rivoluzionari destinati a perpetuare così liscia al potere, sotto chiave bloccato gli orizzonti dell'isola, e poi impegnarsi nel promuovere la fuga dei giovani più pericoloso, disperso sistematica almeno uno in ogni generazione.

Per l'asta, dopo aver fatto la vita infelice a casa, e costringendoli a fuggire il più precario, anche con gravi rischi per la loro integrità fisica, finito di fare il suo stare in piedi il gusto, in gran parte grazie al denaro oggi inviato dall'estero, il risultato di ciò che chiamano lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo che soffrono sotto il capitalismo.

Per fortuna (mi dispiace, si fa per dire) con i nuovi emendamenti del decreto legge 302, quelle della rotta avrà almeno la possibilità di ritornare, nel caso in cui non si fa bene, qualcosa che è stato proibito per decreto dittatoriale, alle generazioni precedenti. In realtà, ci sono pochi che stanno prendendo in considerazione i viaggi di esplorazione, ma non sono pochi credono che il male a piazzarsi meglio del diavolo che conoscono, sarà qualsiasi altro conosciuto.

E mentre i rivoluzionari patetiche di ieri si fregano le mani per il calcolo del nuovo aumento di profitto delle rimesse, privo di polvere e paglia. E, senza il rischio che implica sempre la presenza di un gran numero di giovani alienati, irrequieto, irriverente, sono i capelli alla loro attenzione in modo che non dovrebbe volere, anche se non li convince attratti o quello che vogliono che vogliono . E ancora meno di oggi, che sono più abili o più determinato rispetto ai predecessori di fare quello che fanno i boss, invece di fare quello che gli viene detto di fare.

Nota: L'autore di questo libro può essere acquistato al seguente indirizzo: http://www.amazon.com/-/e/B003DYC1R0

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