Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Chi è in linea
In totale ci sono 3 utenti in linea: 0 Registrati, 0 Nascosti e 3 Ospiti :: 1 Motore di ricerca

Nessuno

[ Vedere la lista completa ]


Il numero massimo di utenti online contemporaneamente è stato 85 il Sab 9 Giu 2012 - 10:49
Novembre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

Calendario Calendario

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



Videos de Vinales

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Videos de Vinales

Messaggio Da mosquito il Dom 28 Apr 2013 - 3:39



Pinar del Rio e della Valle di Viñales sono posti certamente insoliti per chi ha scelto come meta un paese Caraibico che, nel nostro immaginario, si riconduce ad immagini di bianche spiagge, mare limpido e sole caldo.
Questo è tutto vero, ma Cuba è anche qualcos'altro. A circa due ore di macchina a nord della capitale L'Havana, percorrendo "l'autopista" si arriva facilmente fino a Pinar del Rio.
Un paese ridente, con un'atmosfera di altri tempi, dove la gente riesce a vivere serenamente. Lo si legge nei loro volti, nel loro modo di comportarsi.
Qui la gente è ancora più vera, non siamo nelle affollate mete turistiche o nella Capitale.
A differenza di quanto si può notare in altre zone dell'isola, Viñales è un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura e merita a pieno titolo il riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità conferitogli dall'UNESCO. Il nome Viñales si riferisce sia alla singolare configurazione geologica di questa zona, comprendente alcune straordinarie colline calcaree (Mogotes), sia alla tranquillità che caratterizza la cittadina, che conta poco meno di 30.000 abitanti, ed i suoi dintorni. Tra le pieghe della Sierra de los Organos, in fondo ad una magnifica e emozionante strada proveniente da sud, si estende invece il Parque Nacional Viñales, il principale richiamo per i turisti nella zona.
La città è invasa dalle biciclette come nel resto dell'isola, noi anche noleggiamo due bici per girare nei dintorni della valle. Dopo aver pedalato circa un'ora, lasciamo le biciclette ai piedi di uno dei grandi "mogotes". Fatto un breve tragitto a piedi, si apre dinanzi a noi la Cueva del Indio, una caverna naturale, ove troneggiano stalattiti e stalagmiti, in un ambiente umido e scivoloso, ma di incredibile suggestione. Specialmente quando si raggiunge la zona dove nasce un fiume sotterraneo, dalle acque filtrate dalla terra dei "mogotes" che la rende praticamente distillata, percorribile con zattere. torniamo con le bici alla Casa Particular e decidiamo di fermare un contadino che tornava a casa e farci dare un passaggio sul suo calesse per andare a vedere il Mural de la Prehistoria, un dipinto lungo 120 metri che occupa una parete del Mogote Dos Hermanas (allievo di Diego Rivera); realizzato nel 1961, questo murales richiese l'opera di 15 persone, che per portarlo a termine impiegarono ben cinque anni

_________________
"..non dovete esssere egoisti e pensare con la pinguita
dovete pensare il bene del populo cubano.."


i dettagli, gli possiamo lasciare a la fantasia di ognuno ..
avatar
mosquito
Admin

Messaggi : 16373
Data d'iscrizione : 25.04.12
Località : Bollo.gna
Carattere : el VIEJO puttaniere

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum