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Il caso Brusadelli,incarcerato e poi in ospedale psichiatrico per 6 mesi a Santiago causa 3 spinelli

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Il caso Brusadelli,incarcerato e poi in ospedale psichiatrico per 6 mesi a Santiago causa 3 spinelli

Messaggio Da mosquito il Dom 7 Set 2014 - 4:27

http://www.huffingtonpost.it/2014/09/05/giulio-brusadelli-libero_n_5770332.html?1409900302&utm_hp_ref=italy



Giulio Brusadelli è libero.
I genitori: "Sta molto male, appena possibile torneremo in Italia per curarlo al meglio"



Giulio Brusadelli, il 34enne romano che era stato arrestato a Cuba e poi internato in un ospedale psichiatrico dopo essere stato trovato in possesso di una modesta quantità di marijuana, è stato liberato. I genitori di Giulio lo hanno comunicato in un sms al senatore Luigi Manconi, presidente dell'associazione "A buon diritto" e blogger di Huffington Post. Sempre a lui si erano rivolti nella lettera-appello in cui, a fine agosto, denunciavano le precarie condizioni di salute di Giulio, che da vent’anni soffre di una sindrome bipolare maniaco-depressiva, e aveva reagito malissimo al carcere, cadendo in uno stato catatonico e di prostrazione totale.

Lo scorso 3 marzo la polizia cubana aveva trovato Giulio con 3,5 grammi di marijuana in tasca, l'equivalente di 3-4 spinelli. Imprigionato nel carcere Aguadores di Santiago, il giovane era poi stato trasferito nell'ospedale psichiatrico Juan Bruno Zayas dopo aver tentato "un gesto inconsulto". I genitori, terrorizzati, hanno intensificato i loro sforzi, e con l'aiuto di una serie di persone - dal senatore Manconi al personale dell'ambasciata italiana a Cuba - sono riuscititi a convincere L'Avana a un gesto di clemenza. Perché Giulio, ormai è chiaro, era davvero a un passo dalla morte.

I pericoli non sono ancora scampati, come racconta papà Paolo in una telefonata all'HuffPost. "Giulio sta ancora molto male. Non ha più detto una parola. Non ha reazioni, è completamente assente, è ancora sotto shock". Ora la famiglia si trova in un hotel di Santiago. Il prossimo passo sarà raggiungere L'Avana, dove Giulio dovrà ottenere tutti i documenti necessari per tornare in Italia. "Stanotte il capo della prigione, insieme a due assistenti, è venuto nell'ospedale psichiatrico a dirci che nostro figlio non era più sotto la giurisdizione della polizia penitenziaria. Ora il suo caso è passato all'ufficio dell'immigrazione. I militari che lo piantonavano sono andati via. La situazione è ancora molto difficile, ma finalmente si intravede una luce in fondo al tunnel. Per merito - sottolinea il signor Brusadelli - di tutte le persone che si sono fatte in quattro per aiutarci".

Paolo ci tiene a nominarle tutte, "perché senza il loro aiuto forse a quest'ora nostro figlio non ci sarebbe più". "Innanzitutto il senatore Manconi, che si è speso in tutti i sensi per aiutarci, sia a livello politico che governativo. Ringraziamo i nostri avvocati, Grazia Volo e Luigi Fischetti, e le persone dell'Ambasciata, da cui abbiamo ricevuto un grande supporto, sia pratico che morale. Voglio dire grazie anche alle autorità cubane per aver avuto un moto di clemenza nei confronti di una persona che davvero ha bisogno di aiuto".

"Alle 3.40 di questa mattina ho ricevuto il messaggio che tutti ci auguravamo", racconta Manconi. "Era firmato Patrizia e Paolo Brusadelli: ' Giulio è libero. Ce lo hanno affidato alle 19. Grazie infinite, a domattina". Ora l'unico pensiero della famiglia è acquistare i biglietti per riportare Giulio a casa e poterlo curare nel migliore del modi. In attesa che ciò avvenga, ripubblichiamo qui la lettera che i genitori avevano scritto a Manconi e all'HuffPost. Una lettera che dà la misura del sollievo che Patrizia e Paolo devono aver provato nel momento in cui il figlio è tornato finalmente libero.


Ultima modifica di mosquito il Dom 7 Set 2014 - 4:34, modificato 1 volta

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Re: Il caso Brusadelli,incarcerato e poi in ospedale psichiatrico per 6 mesi a Santiago causa 3 spinelli

Messaggio Da mosquito il Dom 7 Set 2014 - 4:33

ripubblichiamo qui la lettera che i genitori avevano scritto a Manconi e all'HuffPost.
Una lettera che dà la misura del sollievo che Patrizia e Paolo devono aver provato nel momento in cui il figlio è tornato finalmente libero.




Gentile senatore Manconi,

siamo i genitori di Giulio Brusadelli e le scriviamo da Cuba. Ieri, 28 agosto, abbiamo incontrato nostro figlio nel reparto psichiatrico dell’ospedale “Juan Bruno Zayas” vicino a Santiago, dove si trova recluso e piantonato. Giulio era in stato catatonico, visibilmente prostrato e depresso, dimagrito in maniera impressionante rispetto al suo peso abituale, incapace di pronunciare parola e di riconoscere i propri genitori. E noi stessi faticavamo a riconoscere lui. Nostro figlio soffre da vent’anni di una sindrome bipolare, maniaco-depressiva, ma mai c’era accaduto di vederlo in una simile condizione. Fino a qualche giorno fa, si trovava detenuto nel carcere della città di Santiago, dopo essere stato arrestato perché trovato in possesso di 3,5 grammi di marijuana; e dopo essere stato condannato a quattro anni per un “traffico” del quale non risulta alcuna prova. Giulio ha commesso un errore ma non può certo, per questo motivo, rischiare di morire. E oggi, dopo averlo visto con i nostri occhi in quello stato, temiamo che ciò possa accadere.
Il nostro è un grido di aiuto che rivolgiamo a lei e alle autorità italiane affinché si chieda con urgenza al governo cubano un atto di clemenza per ragioni umanitarie: così che nostro figlio possa tornare immediatamente in Italia, essere adeguatamente curato e scontare la sua pena nel nostro paese. Prima che sia troppo tardi.

Paolo e Patrizia Brusadelli  

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Re: Il caso Brusadelli,incarcerato e poi in ospedale psichiatrico per 6 mesi a Santiago causa 3 spinelli

Messaggio Da mosquito il Dom 7 Set 2014 - 4:40

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/cuba_arresto_giulio_brusadelli_carcere_liberato_spinelli/notizie/882116.shtml


Libero, finalmente, ma in «condizioni disastrose».


Giulio Brusadelli, il romano arrestato a Cuba nello scorso marzo per il possesso di tre grammi e mezzo di marijuana, è stato rilasciato dal carcere dove era detenuto da sei mesi. Ma la prova è stata devastante. Brusadelli, 34 anni, soffre di una profonda sindrome maniaco-depressiva e la permanenza in cella lo ha ridotto, secondo i familiari, «in stato catatonico». «È dimagrito in modo spaventoso - ha detto il padre dall’isola caraibica guidata dal regime paracomunista dei Castro - Da settimane non mangia, si è sottratto alle cure e non parla più. Mutismo totale. Un caso giudiziario si è trasformato in una drammatica vicenda umanitaria. Alla fine le autorità di qui hanno capito e voglio ringraziare tutti. Ma Giulio è ancora in grave pericolo di vita: uno spettro».

REGIME DURO
Brusadelli dovrebbe tornare in Italia nei prossimi giorni. La liberazione non sarebbe stata possibile senza la tenacia dei genitori (Paolo e Patrizia), unita a quelle dell’avvocato di famiglia, Grazia Volo, del sottosegretario agli Esteri Mario Giro, del senatore Luigi Manconi e della nostra diplomazia. «L’ambasciata italiana a Cuba e quella cubana in Italia - dice il padre dell’italiano - hanno fatto l’impossibile». Le autorità locali, inizialmente, non avrebbero creduto alla patologia mentale lamentata da Brusadelli dopo l’arresto. L’uomo è stato condannato a 4 anni di carcere: il giudice, senza se, senza ma e senza le sospensioni condizionali delle nostre “latitudini” giudiziarie, ha spedito il romano dietro le sbarre a scontare la pena.
Non è infrequente il caso di stranieri che denunciano “malattie” immaginifiche nella speranza di evitare il carcere. Ma nel caso di Brusadelli, condannato per traffico di stupefacenti - le leggi cubane sono severissime in materia di droga - era tutto drammaticamente vero. «Brusadelli ora si sta spostando all’Avana con i genitori - ha detto l’avvocato Grazia Volo - Sono in corso le procedure per consentire il rimpatrio. La sua liberazione è uno straordinario risultato sul piano umanitario e dobbiamo un grazie speciale al senatore Manconi, presidente della commissione diritti umani di Palazzo Madama».

UNO SPETTRO
Negli ultimissimi giorni gli stessi responsabili del carcere cubano si erano resi conto che Brusadelli non faceva messinscene. Il romano era stato portato in un ospedale psichiatrico sotto la sorveglianza della polizia. Ieri all’alba la decisione di rimetterlo in libertà. «Non mangia, guarda nel vuoto - aggiunge l’avvocato - e questo stato è interrotto solo da incontenibili crisi di pianto». A Roma ora lo aspetta la sorella minore. «Giulio è molto, molto deperito - aggiunge il papà - Ci fa dei segni, a volte. Ora dobbiamo portarlo in Italia per farlo curare». Il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, anche lui in prima fila nella battaglia per la fine dell’odissea, ha ringraziato il viceministro cubano Serra, l’ambasciatore italiano all’Avana Carmine Robustelli, i suoi collaboratori e il senatore Manconi». «è così che si deve fare - ha detto - quando all’estero c’è un italiano in difficoltà».

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Re: Il caso Brusadelli,incarcerato e poi in ospedale psichiatrico per 6 mesi a Santiago causa 3 spinelli

Messaggio Da arcoiris il Dom 7 Set 2014 - 21:46

Brutta storia
pero, le lo è cercato lui stesso, perche tutti sanno come reaziona cuba con le droghe.


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