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Palomonte o regla conga

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Palomonte o regla conga

Messaggio Da el flaquito il Gio 30 Apr 2015 - 18:27

Visto che sono rayado e jurado en palo,tata nganga bakonfula de munanso kimbisa malongo,parliamo un po del palomonte,anche se questo non e' ne' fine ultimo ne' il termine del mio cammino,e' una bella tappa,un cumplimento dovuto a los eggungun,devo comunque bautizarme en ocha,hacerme santo,alcuni hanno solo cammino en palo,altri solo en ocha,altri come me devono prima cumplimentar en palo con los eggungun,ossia rayarse e poi coronar santo en ocha,el unico angel de la guardia que no pide que sus hijos se rayen es obatala'...questi incroci tra palo e ocha  esistono ora a cuba perche' anticamente il palero era solo palero e il santero solo santero,la mescla di diverse etniie di schiavi nella isla  ha creato la religione e il culto afro cubana,la quale ha modificato un po' di cose,comunque parliamo del palo monte..................maferefun los eggungun

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Palo o le Regole del Congo sono uno stretto gruppo di religioni africane di origine Bantu che gli schiavi dell'Africa Centrale importarono principalmente nelle isole di Cuba e Porto Rico.

Il palo si divide in tre Regole principali:

   Mayombe, la più pura o meno sincretizzata.
   Briyumba, mischiata con la Regola Ocha.
   Kimbisa, creata da Andrés Petit, per unificare i poteri della santeria ed il cattolicesimo nel culto congolese. Per questo motivo, per la regola kimbisa, i santi cattolici, gli "orishas" santeros ed i "mpungos", divinità paleras, sono visti come un unico santo, con forti elementi di sincretismo religioso.

La massima figura religiosa è il Tata Enkise, il Padre Nganga, il ministro di culto che opera a favore della collettività, vista come entità familiare. Il sacerdote ha le conoscenze e l'abilità per interagire con le forze della natura, attraverso la Prenda, una sorta di feticcio composto da un contenitore, le ossa di un morto, sperma, sangue, terra e foglie a cui ci si riferisce a volte con il nome di Nganga, Nkiso o Cauzela. Lo "ngangulero" instaura un dialogo con il morto che continua ad abitare nella Prenda e lo asseconda nutrendolo con il sangue di sacrifici animali (come polli o lucertole); in cambio il morto obbedisce allo stregone e lo protegge dal male.
Divinità

Le forze che govenano gli elementi naturali sono chiamate Mpungus e assumono la valenza di divinità, che a differenza di altre credenze di origine Bantu non sono mai antopomorfizzate. I principali "mpungos" sono:

   Remolino Cuatro Vientos: Forza benefica del vento.

   Viento Malo: Forza malefica del vento.

   Lucero Mundo: Forza compassionevole del vento, corrispondente al bambin Gesù.

   Sarabanda son Briyumba: Forza che incarna il vigore del fuoco e del metallo, corrispondente a San Giovanni Battista.

   Sebangandó: Forza degli animali, corrispondente a San Norberto.

   Sobayende: Forza che domina i malori e le malattie, corrispondente a San Lazzaro.

   Kenké: Forza della vegetazione, San Silvestro nel sincretismo cattolico.

   Tiembla Tierra: Vigore per la pace e l'armonia, rappresentato dalla Vergine della Ricompensa.

   Ntala-Nsamba: Vigore del gemelli, rappresentato dai santi Cosma e Damiano.

   Siete Rayos Punto Firme: Forza dei raggi del sole, corrispondente a Santa Barbara.

   Madre Agua: Vigore delle acque e della maternità, indicata con la Vergine della Regola.

   Chola Unwemwe: Forza dell'amore carnale, indicata dalla Vergine della Carità.

   Centella Ndoke: Vigore della morte, corrispondente a Santa Teresa di Gesù.

Qui finisce wikipedia e scrivo io:

Scrivo per mettere in guardia e nn credere a tutto quello che si trova in rete,con tutto il rispetto per la fonte,Innanzitutto la 'prenda' nn e' costituita dagli elementi citati da wikipedia,che semplifica un processo,quello della 'prenda' che protegge il palero,in modo molto sbrigativo ed inesatto.
Non saro' certo io a spiegarlo,sono segreti per iniziati e i segreti non si rivelano...... No

Gli 'mpungos' sono corrispondenti agli orichas della santeria

Lucero mundo-eleggua'
Siete rayos-chango
madre agua-yemaya
mama chola-ochun
centella-oya
sobayende-babalu'aye
Tembla tierra-obatala'

Sui 3 rami del palo monte,ok,sono esatti,aggiungo anche che Andres Petit,fondatore della regla kimbisa del Santo Cristo del buen viaje,fu il primo a 'jurar en palo' mulatti e bianchi che prima erano esclusi dal culto mayombe a solo appannaggio dei neri.


Ultima modifica di el flaquito il Ven 1 Mag 2015 - 0:57, modificato 1 volta
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Re: Palomonte o regla conga

Messaggio Da el flaquito il Gio 30 Apr 2015 - 18:34

Cuba ed i suoi culti sincretici: Spiritismo, Palo Monte e Santeria



Mariella Moresco Fornasier



A Cuba, nella sua espansione dalle città alle zone rurali, lo spiritismo ha assunto diverse forme, inglobando le espressioni culturali già esistenti sul territorio. Diffuso in tutto il paese, nella regione orientale è praticato soprattutto nelle varianti “de cordón" e “cruzado", considerate espressioni tipicamente cubane in quanto hanno fatto propri il canto, i movimento del corpo (non in tutti i tipi di spiritismo è ammessa la danza) ed il suono dei tamburi.

Secondo questo culto, lo spirito dei defunti ormai liberato dai vincoli terreni instaura una relazione di mutuo scambio ed aiuto con il mondo dei vivi. Le difficoltà della vita possono quindi essere risolte con l'aiuto ed il consiglio dei morti che, a loro volta, necessitano la relazione con i vivi per continuare ad esistere, per evitare l'orrore del vuoto relazionale che coincide con il nulla, cui sono destinati gli spiriti non più evocati.

Scopo dello spiritismo cubano è riunire le due parti dell'unico mondo: i non più viventi e gli ancora viventi, in una situazione di tranquillità spirituale che i vivi raggiungono con l'abitudine a “frequentare" la morte, superandone il timore angoscioso, ed ottenuta per i morti scongiurando il pericolo di un vagare senza fine nell'assoluta solitudine, perché “la solitudine senza fine può assomigliare al nulla. E il nulla è molto peggiore della morte".

Lo spiritismo cruzado è la variante che maggiormente ingloba elementi, quali l'offerta del cibo rituale, del Palo Monte, sistema religioso molto diffusa nella regione orientale di Cuba.

Chiamato anche Regla Conga, dalla denominazione generica data ai gruppi di cultura bantu che lo introdussero, è considerato il fondamento dell'universo religioso autoctono dell'Africa Nera.

Religione monoteista, si basa sul culto a Nsambi, lo Spirito Universale che, materializzandosi, crea incessantemente ed incessantemente distrugge, ritraendosi e richiamando a sé quanto ha creato.

Nsambi è quindi presente in ogni cosa ed il mondo visibile è la sua manifestazione, come suggerisce la formula che apre ogni cerimonia: Nsambi sopra! Nsambi sotto! Nsambi ai quattro venti!

Compito dell'uomo è provvedere alla continuità del mondo ed il sacerdote (palero) opera attraverso un centro di forza, una concentrazione di elementi (terra, pietre, pezzi vegetali, ossa umane) contenuti in un recipiente, la nganga, il cui potere gli permetterà di intervenire sull'energia vitale che anima il mondo. Ogni nganga è abitata dallo spirito di un morto, cui il palero si lega in maniera esclusiva ed indissolubile ed al quale verranno rivolte preghiere e fatte offerte. La grande importanza riconosciuta ai morti è conseguenza del loro essere l'elemento unificante tra i due piani della realtà, la guida necessaria affinché le forze degli elementi si dirigano nella direzione voluta.

La comunicazione con il morto avviene attraverso la divinazione, pratica che riveste una importanza fondamentale anche nella Regla de Ocha o Santeria, nella quale una rigida gerarchia riserva ad un ristretto numero di sacerdoti, i babalawos, il potere di consultare il sistema divinatorio più complesso, il Tablero de Ifá, di cui sono gli unici a conoscere il segreto.

La Santeria, che è la più diffusa religione cubana, si basa sull'originario culto yoruba alle entità spirituali, intermediarie tra l'Essere Supremo e l'uomo, siano esse espressioni delle forze della natura, entità protettrici delle attività umane o antenati divinizzati, capostipiti dei gruppi tribali africani.
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Re: Palomonte o regla conga

Messaggio Da el flaquito il Gio 30 Apr 2015 - 18:37

Palo Monte” Una Religión Cubana de Origen Africano..."
18 de septiembre de 2012 a las 8:56

Para poder hablar de palo monte, tendríamos que reencontrarnos con nuestro pasado para poder entender su Cosmología, su filosofía, y visión sobre la vida, basada en la integración Clanica atraves de las tratas esclavistas en la isla de Cuba, donde interactuaron diferentes grupos raciales o étnicos provenientes de diferentes poblaciones africanas.



Hablar de palo monte es tocar un tema lleno de polémicas y grandes controversias en nuestro país; la desvirtuacion enmarcada en nuestra tierra por la creatividad de muchos que mezclan inventos sacados de una película de terror y ficción que solo perjudican un legado ancestral nacido en cuba por el mismo africano para poder dar o dejar continuidad a su culto salvando la raíz de su liturgia detrás de una creencia ajena al dogma propio de su misma tierra. a este proceso se le denomino como sincretismo, aun cuando el sincretismo es un proceso victima de la espontaneidad sufre cambios drásticos donde interviene la necesidad de salvaguardar este culto propio de la cultura africana.



Satanizada por muchos y mal entendida por otros, la verdad es que el palo monte es un culto de veneración ancestral muy serio, una de las religiones mas antiguas de este mundo, que requiere su inmediata atención y corrección dentro de la conciencia de los que hoy practicamos sus ritos, culturas y folclore.



Otra verdad es que la gran mayoría de los esclavos llevados a la isla de cuba eran de origen Bantú claro entre una variante de etnias arrancadas de sus raíces y tierras fueron esclavizados y tratados como animales de mercado y carga para el trabajo pesado, dejando muchos su vida en este largo proceso esclavista y de abusos en contra del ser humano discriminados por su color y condición racial, que deja un legado de conocimientos que fue traspasado y cultivado por el tiempo, adaptando su creencia a la del cubano en un enmarco de sobre vivencia, que desvirtuó con el tiempo. Es la veneración a los ancestros por consanguinidad y energías armónicas llamadas mpungu entre otras.

Palo monte para muchos Nganguleros( Sacerdote) viejos es una forma de vida integrada a la convivencia diaria entre(Nkiala) hombre y( Nfinda) naturaleza. Es la armonía entre el micro mundo personal y el macro mundo de cada ser humano. Es decir que lo que es bueno para mi , no lo sera para otros, es mi (Nsila)mundo personal.



Esta creencia Cubana de origen africano también representa la enfermedad y la curación atraves de las hierbas, los diferentes elemento en su representación física e espiritual, el sacrificio del ser y su aceptación nos conduce sin duda a un mundo lleno de posibilidades de vida y mejoras radicales a largo y corto plazo. Un mundo mágico como ninguno otro que nos brinda la posibilidad de equilibrar nuestra vida a niveles de mejora en todos los ambientes.



Es que el Congo llegado y esclavizado en cuba, tenía una forma muy diferente de ver el mundo en contra posición al descendiente cubano. El llegado en las tratas esclavistas maneja una cultura y tradición más pura y sin sincretismo pues la fe del Congo originario se basaba solo en su propia cultura y cotidianidad, es decir en lo que a diario hacia en su etnia sin tabúes de ninguna forma, pues su único tabú era hablarlo mas no ejecutarlo. si alguien sentía un dolor solo va a la mata con la que pactase para su cura o sanación, es decir que cada miembro nacido en un clan podía ir a su naturaleza a buscar la solución a su problema.



Cada miembro de una etnia podía escoger y nombrar una espiritualidad armónica según la necesidad del momento o llamar a un árbol por un nombre o sobre nombre para de esta forma ser reconocido por el y poder trabajarlo. , sin nombramientos litúrgicos o enmarcados en una ceremonia conceptualizadas para ello o puntualizada para determinada posición o necesidad.



La verdad es que no existe una rutina conceptualista,enmarcada en una posición esquemática donde exista esta entrada a lo que hoy llamamos regla del palo monte. Es decir que en algunos nzu (casa de palo monte) dieron nacimiento a los procedimientos que el mismo Congo no utilizo jamás o al menos para la vida cotidiana curar un dolor o una enfermedad, sin poner que en Venezuela la necesidad ha sido la madre de los inventos, la madre escultural de la parafernalia litúrgica en capsulada en procedimientos jamás existidos. Es que la cosmología y filosofía Kongo es antagónica a la forma generalizada de ver su cultura de muchos que ignoran su verdadera forma de ver el mundo.

Se dice que cada “kongo con su maña”, pero porque se dice esto?, pues retrocedamos un poco en tiempo y espacio. Lo que es bueno para mí no lo será necesaria mente para otro, ni lo del otro necesariamente será para mí, es decir que la llave de mi casa, solo abrirá mi puerta.” Yo solo sé que mi energía mi magia se mueve atraves de mi forma de hacerlo”. Un concepto verdadero enmarcado en la magia personal y la potestad que otorga el tata Nganga en oficio Congo, es importante el haber nacido para ello.



El nganga es solo el curandero que vive y trabaja con su Nkisi (un makuto o güiro cargado con tierras, plantas raíces, y otros atributos que son parte de su carga personal), entre otros. Debemos nombrar esto con mucho respeto, los sacerdotes o Nganga en áfrica trabajan con Mukulus, Balimos, que no son más que lo espíritus Ancestrales de las líneas por consanguinidad, es decir paternos o maternos, a diferencia que en Cuba que integran a la Nganga llamada de esta forma bajo un concepto de desvirtuacion gramatical, la palabra correcta seria “Unganga” receptáculo sagrado o mágico donde vive una energía, dentro de este integran al muerto dando de esta forma una visión diferente al culto, que mas que la veneración al palo congo seria como dar inicio a una regla muertera o aproximación a ello esto según mi visión personal.



La regla del palo monte es regida directamente por las leyes de la naturaleza, es decir que no consentirán nada que vaya en contra de las leyes de este mundo, dice un dicho africano “Si usted no aprende a vivir con las leyes de este mundo aprenderá a vivir en el otro”.



Que es el palo Monte:

El palo monte es una religión Cubana de origen Africano, que nace de la integración de los grupos lingüístico Bantú traídos como esclavos a la isla de cuba por los años 1514 aproximadamente, nace de la necesidad de salvaguardar su idiosincrasia, su culto, su fe y su cultura. Un culto politeista (existencia de múltiples dioses o divinidades)de gran fortaleza espiritual y centralizada a la evolutividad del ser dentro de su mundo individual y colectivo. El palo monte como se le conoce aun cuando algunos cubanos indica que se le debe de nombrar como la regla “Nkisi Malongo”, tiene una esencia pura de su dogma como la veneración a deidades energéticas inteligentes mas no sordas o tórridas llamadas “Mpungu” que según la etnia africana puede tener otro significado, recordando que son mas de 5600 etnias en África y que estas energías pueden tener una variante, Ejemplo (La tierra, el mar, la cascada, el fuego, el aire, entre otros), es el culto directo a la naturaleza al sol, la luna y los astros, al día y a la oscuridad. Según muchos mayomberos viejos es el culto a Nzazi, para otros a Nzambi (creador) entre otras fuentes creadoras o generadoras de vida en áfrica. Un culto totalmente evolutivo y progresista se puede indicar pues su esencia se basa dentro de su idiosincrasia a la mejora del ser en toda su expresión espiritual y terrenal, al mundo visible o invisible.



De estos procesos nacen dentro de la transculturización e integración pluricultural etnológica dentro de estas tratas de esclavos, tres sub ramas o grupos religiosos llamados “Palo mayombe”,” La Brillumba Congo” y “la regla kimbiza” o “Santo cristo del buen viaje”



El palo mayombe es un culto de veneración directa a la naturaleza, al monte, a deidades energéticas como los astros, la luna, el sol, los vientos, los arboles, el monte, el mar, la montaña, el rio, entre otros. Deidades que según su cosmología son inteligentes y no tórridas o sordas. Enmarcando en procesos totalmente evolutivos para el ser humano, pero que al mismo tiempo juegan un papel entre el bien y el mal dentro de su sistema de creencias. Es el culto al jagüey, a la ceiba, es una religión pluricultural, donde intervienen la integración de diferentes grupos y culturas en su formación etnológica, dando paso a lo que se llama palo mayombe, que también fue alcanzado por la secretismo dentro de su misma esencia y culto Afrocubano.



La Brillumba Congo otra de las ramas nacidas de este proceso, tenía una esencia tan pura como el mayombe a su inicio, creencia que venera a Nzambi como fuerza creadora, a la naturaleza a una variante de semidioses o deidades que tomaron nombres nacidos de la misma cuba, como lo fueron “Madre de Agua, Mama chola, 7 Rayos, entre otros.



Brillumba Congo, nace del proceso de su misma libertad, cuando el adopte fue otorgado como beneficio al esclavo por los años 1800 aproximadamente percibiendo dinero o paga por su trabajo bajo decreto de ley y así de esa manera queda también expuesto que un negro libre podría comprar la liberta del negro esclavizado y la de sus semejantes, de esa forma comenzaron los procesos, el negro libre podía comprar la liberta de otros negros esclavos.



Pero era aun así mucho trabajo y poco dinero. Los yoruba (esclavos) quienes sentían atracción por el culto Congo, propusieron se les iniciara en él mismo pagando un derecho a la iniciación( Nace el derecho a la iniciación en el palo monte). Situación que fue totalmente rechazada en los cabildos mayomberos provocando de esta forma la ruptura y separación de miembros del mayombe quienes plantaron otro cabildo en Matanzas y comenzaron a iniciar a los yorubas y blancos dentro de la creencia (nace la iniciación del santero en la regla de osha), para así poder hacer el dinero para dejar libres a mas semejantes de su raza esclavizada. Dando paso al nacimiento integrado del palo cruzado “Brillumba Congo”.



En Cuba muchos cabildos mayombe se sumaron a la Brillumba Congo, como los batalla, los Changani de la loma, los cortalima, guinda vela, Mayaca tary tary, mayaca Tace lo Tae, Troco ceiba, los guinda vela, entre muchos otros. aun que aun la mayoría son mayombe.



Hay que destacar que la brillumba tiene gran poder, una gran fortaleza espiritual, evolutiva y creciente, existen muchos linajes originales dentro del proceso sincretico Brillumba Congo, situación no muy aceptada por los mayombe pero que con el tiempo armonizo y fue reconocida por el mismo.



Dentro de la Regle kimbiza o Santo Cristo del buen viaje, que es un culto tatamente cubanizado y fundado Por Andrés Facundo Cristo de los Dolores Petit, conocido como también como “Andrés Kimbiza” Isué de Bakokó Efor “Ñanñigo” y Padre Nkisi. Esta regla, nace como institución Kimbiza y atraves de los años pasa a convertirse en regla Kimbiza. Esta regle también sincrética amaña o interactúa con la iglesia católica y el Ñañiguimo Abakua dando de esta forma al nacimiento del palo cruzado dentro de su propio culto pues fue Petit fue quien fundó la regla kimbiza o del santo Cristo del buen viaje. Muere 1889 aproximadamente. La palabra kimbiza significa el “hechicero que utiliza el poder de los arboles”, es que el culto al palo monte refiere a esta puntualización, es un culto a la naturaleza a las fuentes energéticas primarias y segundarias de este mundo integrado al sincretismo.



La desvirtuacion toma forma por la carencia del aprendizaje, la enseñanza al hacer inaccesible su dogma, crea un vacio que le da nacimiento a la gran cantidad de inventos que vemos hoy en día, el que mal aprende mal enseña y el que poco aprende mal enseña y yo me pregunto quién es más culpable el que el que mal aprendió o el que sabe y no enseño por el lucro y su formación que solo le permite cobrar por algo que no puede o debe enseñar.



La verdad es que ni en la misma isla de cuba existe un verdadero método de iniciación propio de este dogma una regla absoluta y mucho menos en áfrica, dicen algunos buenos y creativos paleros que todo esta escrito! y yo me pregunto donde..! pues son más de 5600 etnias en áfrica que mantiene linajes diferentes y rituales propios de su clan, cada tronco en cuba lo hace distinto al otro, cada rama tiene su forma sus misterios y su “maña”, palabra conocida entre los mismos Nganguleros cubanos para determinar que yo lo hago con mi manera, claro afianzado a su linaje. Lo más importante es el llamado espiritual, que la persona allá sido llamada para el sacerdocio, pues el rayamiento es directo en las mayorías de las casas o Nzu Nganga (templo), algo de suma importancia y es imprescindible el linaje que es lo único que si marca una verdadera diferencia entre los diferentes cabildos o Nzus Nganga (templo). Cada linaje tiene y mantiene una historia su legado, su forma y hasta su maña.



Esta el vivo ejemplo de la primera Madre de agua en la loma de marisca perteneciente a la familia Rivalta en Cuba Sagua la grande, esta prenda le pertenece a Felipe Rivalta. Otro ejemplo “Abrakamundo” un linaje que llego a Venezuela y es una prenda genuina con su linaje comprobado heredada en vida por Tomas Bayaca con mas 30 en el palo monte, y así varias prendas con linajes importantes y su porque y fundamentación, los tronco ceiba en el pueblo de Rodríguez, los Kunalumbo en Sagua la grande, los brillumba Congo arara que aun cuando es palo cruzado tiene su tronco y linaje autentico.



Lo que si no puedo decir es lo anterior no existe un verdadero formato iniciático solo los linajes y sus tratados de origen. Esto lo digo con mucho fundamento y responsabilidad, mas no con ello indico que se puede inventar sobre lo que se ignora, pues son los linajes la verdadera guía del ngangulero en su liturgia. algo que nunca sufrió desvirtuacion fue el fondo canasta entre los diferentes cabildos o templos nganga, lo demás es linaje de cada Nzu nganga, tronco y tratado en cuba. Si tres palos van arriba nganga tres palos abran en todo gajo nacido de cada tronco a ese proceso se le determina como linaje, la secuencia fotográfica del tronco mayor en cada juramento al ngangulero.



Otro fenómeno muy desvirtuante aqui en Venezuela es el de los tratados o forma de confección de una prenda, aclaro que no doy, secretos en este escrito solo doy la pista a la investigación seria. Los tratados son la forma de confección de una prenda que debió tener linaje o tronco en cuba por obligación, la prenda de cualquier tata no necesariamente debe nacer con tratado de otra persona, pues si la prenda eres tu y yo soy mi Nganga significaría que cada persona nace con su propio tratado personal, pero con el linaje de algún tronco donde se inicio o rayo.



El palo monte es la creencias a la naturaleza, la veneración a las energías armónicas y ancestrales, un culto evolutivo y constructor dentro de margen de obligación y responsabilidad de cada cual. Pues, en el cada cual simbra la semilla que debera germinar con el tiempo y su dedicacion. Debo ser muy puntual con esto no existe, ni existio forma alguna de iniciacion mas que la determinada por las cofradias afrocubanas dentro de esta creencia, nadie nace igual a otro, nadie nace con una marca destinado a ser conseptualizado por origen, no estoy en acuerdo conque todo es un procedimiento o regla pues ni existio en cuba y menos existe en africa...



"Muchos llaman a la brillumba el gran invento del palo" pero hasta el mayombe se debe a ella misma, pues no conzco a ningun mayombero en mi pais que no alla nacido de ella y hoy este vivo para decir lo contrario, sin la brillumba de donde salia el dinero para pagar la libertad de tanto esclavo mayombero ..? Brillumba nace en cuba para dar libertad a su misma raza, mal agradecidos el palero que niegue esto y mal rayo parta su mulumba si lo hace.
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Re: Palomonte o regla conga

Messaggio Da mosquito il Ven 1 Mag 2015 - 3:55

devo comunque bautizarme en ocha,hacerme santo,
alcuni hanno solo cammino en palo,
altri solo en ocha,
altri come me devono prima cumplimentar en palo con los eggungun,
ossia rayarse e poi coronar santo en ocha  

Flaco,spiega se riesci in termini meno tecnici che no todo el mundo esta' adepto...Embarassed
ad es ..alcuni hanno solo camino en palo..che significa?
la Santeria(regla de Ocha) non era separata dal Palo Monte?
..sta cerimonia del rayarse quindi se entiendo bien è piu' tipica del Palo che de la Santeria?
e nella pratica consiste nel farsi una serie di.. graffi cerimoniali sul corpo ?
..explica lo que se puede.. Cool
perche' è tan..importante?
comporta se recuerdo bien una certa preparacion e qualche costo?

disculpa la vulgarizacion..
ma se vogliamo allargare el publico..

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dovete pensare il bene del populo cubano.."


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Re: Palomonte o regla conga

Messaggio Da el flaquito il Ven 1 Mag 2015 - 16:18

[quote="mosquito"]

Flaco,spiega se riesci in termini meno tecnici che no todo el mundo esta' adepto...Embarassed
ad es ..alcuni hanno solo camino en palo..che significa?
la Santeria(regla de Ocha) non era separata dal Palo Monte?
..sta cerimonia del rayarse quindi se entiendo bien è piu' tipica del Palo che de la Santeria?
e nella pratica consiste nel farsi una serie di.. graffi cerimoniali sul corpo ?
..explica lo que se puede.. Cool
perche' è tan..importante?
comporta se recuerdo bien una certa preparacion e qualche costo?


Ok,cerchero di spiegare e di farmi capire:

Intanto una piccola premessa: (se avessi gia' scritto questo in passato mi scuso per la ripetizione,anche perche' di solito paganini non ripete...)
Non sono in possesso di nessuna verita' assoluta,ne' voglio convincere nessuno,questo sia ben chiaro,ma ci tengo ad irradiare luce positiva e  se e' possibile a far capire  a chi legge o conversa con me di questi argomenti che tante volte vengono sbrigativamente 'demonizzati' ,derisi e considerati appannaggio di incivili e barbari sanguinari.....parliamo di culti esistenti 1500/2000 anni prima della nascita di Cristo.....

Mi interesso di esoterismo sin da ragazzino,ho avuto la fortuna all'universita',dove ho studiato anche storia delle religioni, di interagire con un professore di antropologia culturale che mi ha spiegato molto e molto mi ha indirizzato,da li ho cominciato ad interessarmi a livello personale di culti ancestrali,partendo dal vudu haitiano.
Lo stesso professore mi spiego al tempo e parlo del 1986,che per vedere o comunque capire certe cose,certi riti e cerimonie bisognava entrrci dentro,sono segreti e solo per iniziati,lui infatti al tempo era entrato nel vudu ad haiti spendendo anche parecchi dollari.
Al tempo internet non esisteva,oggi si puo' trovare di tutto e di piu' in rete su riti e cerimonie vudu,santeria,kandomble e via discorrendo,(que falta de respeto... No )ma credetemi,manca sempre qualcosa,cioe',le puo' capire chi e' dentro,a parte che a volte sono incomplete,diversamente si capisce poco o nulla e fatte ad minkiam porterebbero solo guai a chi incautamente si cimentasse a farle.

Detto questo sono entrato nella santeria nel 2005, 10 anni che sono in questo cammino e ho fatto i miei step,ma ancora non ho coronato el santo,ogni cosa a suo tempo,ho visto,appreso e ricevuto molto,l'importante e' avere buoni e non molto 'interessati' maestri,sapeste quanti ne ho cambiati...in questo mondo devi avere calma e preparazione e non essere emotivo,se no,se cadi nelle mani sbagliate,e ci cadono i cubani,non solo gli stranieri,anziche' andare avanti vai pericolosamente indietro....ma ci sono comunque ancora buoni maestri,basta avere la pazienza e la fortuna di trovarli,di trovarli,ognuno ha il suo cammino,e grazie a chango e orula e agli orichas li ho sempre trovati.

il palomonte o regla conga e la santeria  o regla de ocha,sono due culti diversi,ovviamente portati a cuba,nei caraibi,dagli schiavi africani,la regla de ocha arriva dal popolo yoruba(nigeria),ol palo dall'etnia bantu'(congo),a cuba la maggioranza era yoruba,ad haiti invece bantu',mambize e mandinga, a cuba quindi si sviluppo principalmente la santeria e ad haiti il vudu.

Cuba e il brasile sono le 2 nazioni che hanno sviluppato ed elaborato,modificando anche certi rituali la santeria,ad haiti addirittura il vudu e' religione di stato,e in questo caso si parla di antica maledizione che grava sulla povera isola caraibica,ma magari ne parleremo poi.

A cuba dunque,si sono avvicinate e incrociate 2 culture e due culti che oggi formano parte del culto afrocubano,includendo anche la parte dello spiritismo preso dalla cultura cristiana-europea.
Sono due culti quindi differenti ma si sono incrociati e uno nn esclude l'altro,tanto che la rama del palo chiamata kimbisa si chiama anche santo cruzado,mischia nel culto elementi del palo e della ocha.

Per rispondere al mosquito:
il rayamiemto e' una cerimonia esclusiva del palomonte,ovviamente non e' gratis,ma nessuna cerimonia lo e',anche perche' minimamente sempre bisogna comprare il necessario e sempre bisogna pagare un derecho stabilito en mn,credo sia ovvio non possa essere gratis,per quanto riguarda la cerimonia in se stessa,posso solo dire che dura un giorno o una notte intera,e' un'esperienza che se fatta bene da chi la conduce e' molto forte e dura,nn e' per emotivi ne' cuori deboli,ne esci con un energia e una tranquillita' eccezionali,altro non ti posso dire,los secretos son secretos.....

Per rispondere alle altre tue domande:
parto da una conversazione che facemmo io e te a cuba,mi dicesti che una 'signorina' che conoscesti in oriente era palera e che ti disse che 'hacerse santo' era un innecessario imbroglio perpetrato all habana.
Questa affermazione e' falsa e ignorante,ma ha una piccola verita',non nel senso pero' che voleva intendere la signorina in questione,cioe': e' vero che non tutti devono coronarse il santo,ma questo non lo decide ne' lei ne' io,e non perche' sia un imbroglio,ma perche' ognuno ha un suo cammino.

Per inciso e per fare un po' di storia,poi ti spiego,nella societa' antica yoruba,coronarse el santo era di puro appannaggio del re e dei principi,stop,la corona vuol dire rey en la tierra,era cosa di pochi non per tutti.
Oggi le cose sono cambiate,ovviamente esiste un grande businnes a cuba intorno alla santeria,quindi c'e' un innegabile descaro e molti ne aprofittano,santeros,paleros e babalawos,questo e' innegabile,ma tutto cio' e' figlio dell'ignoranza,il cubano non studia,non si informa,non legge,i pochi piu' intelligenti lo fanno e escono da questo circolo ipocrita ,la maggior parte no,ricevono poteri uno dietro l'altro e manco li sanno usare o li usano male,li ricevono perche' da qualche anno e' di moda 'hacerse el santo',especular camminando de iyawoo vestiti di bianco,stanno riducendo cose meravigliose a livelli molto bassi.

Quindi il cammino en palo o en ocha,en ifa, lo determina orula,gli orichas,los eggungun,tramite adivinacion con caracoles,chamalongo o misas espiritual,cosi' si dovrebbe investigare seriamente il cammino di una persona.
Conosco un paio di persone  che non hanno letra de santo,ossia hanno solo cammino en palo,ho un amico babalawo che ha iniziato come palero,poi si e' coronato el santo e poi ha pasado ifa',oggi e babalawo,e il signo de ifa che gli e' uscito nella cerimonia gli permette di continuare a trabajar el palo....

Questi sono alcuni esempi.

Qualsiasi cerimonia di santeria comincia con la moyuba al muerto,el muerto es siempre el primero,iku lebi ocha (el muerto pario' el santo),quasi tutti coloro che coronano el santo devono dunque cumplimentar con el muerto,e questo si fa rayandose en palo,ma rayarse no significa poi essere palero attivo,cioe' lavorare con il palo,rayarse e' cumplimentar con los eggungun,poi dal rayamiento,a seconda di cosa succede e a cosa stabilisce la prenda paridora per l'iniziato,si uscira' con un certo cammino.

Esempio: io,dopo varie investigazioni,tengo que hacerme santo e faccio la cose come si deve,mi sono jurado e rayado en palo,essendo rayado en munanso de rama kimbisa la mia stessa madrina,il giorno del rayamiento ha preguntado se dovevo coronar el santo o se il mio cammino era solo nel palo,chango,mi angel della guardia ha risposto che lo devo coronare,un re non puo' stare senza corona,ochun al rio idem e yemaya che adoro mi ha dato ire' salud y bienestar,quindidevo coronar el santo,con calma  ma lo devo fare,e gia' lo sapevo,il mio cammino e' iniziato e sigue en ocha ma oggi anche in palo,quando coronero' el santo,spero in novembre, vedremo si me quiteran el palo,non credo,potrebbe succedere il giorno che passassi ad ifa,comunque quitarlo en sentido che non potro' lavorare in palo ma sempre dovro' attendere la mia nganga de fundamento,e lo faro' sempre con molto piacere,el rayamiento mi ha aperto un altra porta,quindi maferefun los eggugun.
Avrai dunque capito che sono due culti differenti ma a cuba si incrociano,questa e' la afrocubana,e non decidiamo noi il cammino in una strada o in un altra oppure in tutte e due.

Voglio concludere dicendo che los santos no te dan dinero,no te dan visado pa irte de cuba,los santos te dan salud,firmeza,ire',asientamento,tranquilidad,luz,te abren puertas buenas y te cierran las malas,te defienden de los enemigos,siempre haciendo bien e respetando lo de mas,y con los santos no se juega...... No
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Re: Palomonte o regla conga

Messaggio Da el flaquito il Ven 1 Mag 2015 - 21:24

Ho trovato queste considerazioni di un palero,ovviamente le sue considerazioni esaltano il palo monte e alcune sono anche corrette,ma faccio il copia e incolla soprattutto per le cosiderazioni finali dell'ultimo paragrafo sono molto belle e interessanti,cosi' dovrebbe essere interpretato e questo dovrebbe essere il fine ultimo del culto afrocubano nel suo insieme,non il continuo 'sputtanarsi' a vicenda,non l'imbroglio o la continua ricerca di fare soldini,ne guadagnerebbero tutti,comunque ricordiamoci che i colpevoli sono gli uomini,mai gli orichas o ls eggungun,che comunque vedono e alla fine provvedono.....

Santería vs Palo Monte
Recientemente un lector me ha sugerido que dedique una entrada a profundizar en las diferencias y relaciones existentes entre la regla de Osha e Ifá y el Palo Monte y creo que es una buena idea porque, aunque he expresado algunas de mis opiniones sobre el tema en otros artículos, nunca las he concentrado en un solo texto.


Siempre se dice que la gran diferencia entre la Santería y el Palo Monte radica en que la primera proviene de la cultura yoruba y el segundo de la cultura bantú; dos culturas, dos idiomas y dos territorios de Africa muy distintos. Pero, en mi opinión, la diferencia fundamental entre la regla de Ocha e Ifá y las diversas ramas de Palo Monte es que la Santería es una religión y el Palo Monte es chamanismo o, como preferimos llamarle en América, brujería; es decir, magia pura. (e in questo sono completamente d'accordo,il palo e' brujeria pura,ancestrale,forte,si lavora en chancleta y short,se lavora di giorno e di notte,la luna e' quella che dirige il palo,a volte puo' sembrare oscuro,la regla de ocha e' piu' spirituale,piu' luminosa,ha piu' regole)


La Santería cree en la existencia de dioses y divinidades antropomórficos( con características humanas ) que rigen el destino de las personas, mientras que en el Palo Monte se cree en la existencia de fuerzas elementales de la naturaleza, como los astros, los rayos y centellas, el mar, el monte, los ríos y lagunas, el viento, el fuego, etc y en tótems, como el aura tiñosa, el majá, el tigre, el león, etc, que pueden manipularse en favor de las personas mediante tratados mágicos que se basan en el trato con los muertos.


Los oráculos de Ocha y de Ifá nos transmiten los designios divinos; el destino que nos tienen preparados los orishas; los peligros que nos acechan si incumplimos sus reglas, tabúes y consejos; y ebbós, ofrendas y sacrificios que debemos hacer para recuperar su favor y recorrer con éxito los caminos por ellos indicados. En el Palo Monte, en cambio, somos nosotros, las personas, los que damos las ordenes a los mpungus y nkisis; somos nosotros los que trazamos nuestro propio destino.
(e qui sta la pericolosita' e il lato oscuro del palo,saper manejar tutto cio' senza che si ritorca un giorno contro richiede molta esperienza e sempre,dico sempre,'lavorare' a fin di bene)


La Santería, como toda religión, establece con sus seguidores una relación espiritual que recuerda al sistema feudal, dónde los dioses son los reyes y los devotos sus vasallos; mientras que el Palo Monte, como toda forma de magia en estado puro, se parece más a un sistema democrático, pues su funcionamiento se basa en el pacto libre entre el brujo y los espíritus, como una alianza política dónde ambas partes se comprometen por juramento a ayudar a la otra en determinados puntos: los espíritus ayudan al palero a vencer en el mundo material y este, a su vez, contribuye al desarrollo de esos entes en el mundo espiritual.
(questa la trovo una bella e interessante metafora,ma ricordiamoci che e' il punto di vista di un brujo kimbisero....)


En Cuba es corriente practicar ambos cultos a la vez. La gente acude a los santeros y babalawos en busca de bendiciones y orientación espirituales; para conocer el destino marcado por los orishas y obtener, a cambio de su devoción, protección, guía, sanación, purificación, justicia y desenvolvimiento. Pero cuando los orishas fallan o, por alguna razón, se niegan a ayudarles, esa misma gente va a ver al brujo mayombero, briyumbero o kimbisero, porque saben que su magia puede alterar en su provecho el curso natural de las cosas. De hecho, no es tan raro que un santero o babalawo descubra con sus caracoles, ekueles o ikines, que los propios orishas recomiendan que el consultante debe rayarse o consultarse con un palero. Y lo mismo sucede a la inversa: un tata puede "ver" que un ahijado debe coronar a cierto santo o consultarse con Orúla.
(E' il discorso corretto che ho fatto nel post precedente,non siamo noi a detrerminare il cammino in una direzione o l'altra ma orula,los oricha e los eggungun,sta all onesta' della persona,babalawo,santero o palero no tapar las letrs per paura di perdere il cliente)


Los orishas de la Santería son comprensivos con las debilidades humanas y generalmente están dispuestos a perdonar a sus hijos descarrilados si estos obedecen sus designios y enderezan su comportamiento, pero, en principio, no ven con buenos ojos las actividades delictivas o criminales, la violencia, la mala vida y las bajas pasiones. Ellos son como unos padres protectores; comprensivos, pero a la vez severos, que siempre intentan conducirnos por el buen camino. Por eso se dice que "el santo es más elevado", pero en verdad no es así, porque el Palo Monte puede ser tan profundo o más que Osha e Ifá, lo que pasa es que en el Palo cada brujo es libre de tomar el poder mágico en estado puro y moldearlo como mejor le parezca: unos lo usan con sabiduría y bondad y otros con ignorancia y egoísmo. Yo diría mejor, que "el santo es más civilizado", porque se ajusta más a la moralidad de la sociedad moderna, mientras que el Palo es un culto guerrero, de lucha y supervivencia, cuya ética se basa más en la relación del individuo con la naturaleza y el mundo invisible, que con la sociedad. Cuando el guerrero está a solas con la fiera en el monte, no existen el bien y el mal, lo correcto y lo incorrecto, como sucede en el poblado; sino solo el valor, el espíritu, el poder personal para enfrentar el reto. Esa es la esencia del Palo Monte y por eso este culto puede resultar más salvaje y marginal desde fuera, pero no por ello es menos profundo o elevado desde dentro.
(come dicevo la ocha e' piu' spirituale,piu' regolamentata)


Y es que la Santería y el Palo, más que rivalizar entre ellos, lo que hacen realmente es complementarse, como las dos caras opuestas de una misma moneda. Por eso hay tantos paleros que también tienen guerreros, santo coronado o ikofá; y tantos santeros, e incluso babalawos, que están rayados o que esconden una prenda en un rincón del patio o de la casa. En Cuba la Santería es la religión mayoritaria que nos ayuda a desenvolvernos y triunfar en la sociedad y por eso la gente la practica abiertamente y luce sus collares con naturalidad, pero el Palo Monte es el culto que simboliza los aspectos más oscuros y viscerales del ser humano, aquellos que todos poseen, en mayor o menor medida, pero que ocultan para no ser despreciados por la sociedad. Por eso el Palo Monte se practica en secreto, porque nadie quiere ponerse en evidencia y admitir que también padece de amores imposibles, deseos prohibidos, sentimientos terribles y pensamientos y recuerdos inconfesables.
(i paleros hanno una 'cattiva fama' perche' alcuni di loro,senza farsi troppi scrupoli hacen trabajos malo,ma da qui a condannare tutto il movomento,beh,ce ne passa.....


Pero el Palo Monte es mucho más que un medio para satisfacer caprichos prohibidos y deseos imposibles( Los santeros y babalawos, aunque no les gusta mucho admitirlo, también hacen amarres y maleficios, pero no son tan fuertes como los de Palo ). Con el mismo poder con el que resuelve esos asuntos, el palero puede sanar la locura y al enfermo desahuciado, engañar a la muerte y alargar la vida, esquivar el peligro, desbaratar maleficios, librar al alma de malos espíritus y energías, hacer justicia o librarse de su castigo y lo que es más importante aún: entrar en contacto con su yo espiritual y abrir los ojos al mundo invisible.


Esa es otra diferencia importante entre la Santería y el Palo Monte, el desarrollo de las capacidades espirituales. Cuando una persona corona osha en su cabeza, refuerza el vínculo espiritual con ese orisha, consigue una gran bendición de su parte y el derecho a consultar los oráculos y oficiar determinados ritos, pero no obtiene ningún poder mágico especial, como el de comunicarse con los muertos, percibir la energía espiritual de las cosas, presentir acontecimientos, ver el pasado y el futuro de la gente, leer en sus almas los sentimientos, ver lo que sucede en la distancia o abandonar temporalmente el cuerpo físico para introducirse en el de un pájaro u otro animal; habilidades todas que sí se pueden desarrollar en el Palo Monte, en dependencia del grado de conocimiento del padrino y del interés y voluntad de aprender e investigar que demuestre el ngueyo.


En la Santería, el contacto entre el sacerdote y los orishas es indirecto, sólo a través de los oráculos; mientras que en el Palo, el contacto entre el brujo y los espíritus puede ser indirecto, mediante caracoles, chamalongos y fula, pero también directo, por medio de trances, sensaciones, voces y visiones. Esa es la razón por la que cualquiera puede ser santero, púes no se requieren cualidades especiales, que sí son tenidas en cuenta en el Palo Monte a la hora de aceptar a un nuevo ngueyo. Como en otras religiones, en la Santería se considera que estos poderes no deben estar en manos de los hombres y prueba de ello es que uno de los requisitos que se "exigen" para ser babalawo, es "no pasar muerto", es decir, no poseer la capacidad de comunicarse con los muertos o de ser "montado" por espíritus. Y lo digo entre comillas porque conozco a más de un babalawo que es palero y pasa muerto antes y después de hacer Ifá. Muchos tatas se hacen babalawos para aumentar su prestigio y su clientela, pero en el fondo siguen confiando más en sus muertos que en los orishas. Y es que hasta los santeros reconocen que "del muerto nace el santo".


Pienso que si existe rivalidad, no es tanto entre santeros y paleros, ya que al fin y al cabo muchos son ambas cosas a la vez, como entre babalawos y tatas. Recuerdo una vez, cuando yo vivía en Miami, que un babalawo vino a verme para que le resolviera un problema gordo que no conseguía sacarse de arriba de ningún modo. El hombre esperó a que yo estuviera solo en la casa para tocar a la puerta, porque no quería que nadie se enterara y mucho menos sus hermanos y ahijados, que había tenido que acudir a un palero. Algunos babalawos, no todos, contribuyen a alimentar la mala fama de los paleros alegando que somos malas personas, llenas de odio y envidia, que pactamos con el diablo, que al morir nuestras almas se convierten en esclavos de los muertos que en vida dominábamos y que nuestros trabajos se revierten con el tiempo contra las personas que los encargaron. Falsos palabras provocadas por el miedo a perder clientes y a que disminuya el reverencial respeto del que disfrutan entre la población.


Hay paleros que defienden la tesis de que el Ozain de los babalawos es un secreto robado del Palo Monte y disfrazado de Ifá. Alegan, basándose en el testimonio de paleros que han hecho Ifá, que su ritual es igual a un rayamiento; que para trabajar con Ozain trazan firmas de Palo Monte a las que han añadido algunos signos de Ifá; y que el tambor Anya también es Palo porque lleva la esencia y el fundamento de Ozain, que en realidad es Ngurufinda, el mpungu del Palo Monte. Algo parecido se dice del fundamento de Odduduwá, orisha que solo puede recibirse de manos de babalawos, que, curiosamente, es quién rige los misterios de los égguns( muertos ) y de Ikú( la muerte ) y es una masa espiritual de inmenso poder que no tiene forma ni figura y vive en las tinieblas profundas de la noche. Parece más la descripción de un mpungu que de un orisha. ¿Y qué me dicen de los Eshus que montan los babalawos y que rigen las manifestaciones de la desgracia y lo malévolo? Todos sabemos que su secreto es fundamento de muerto.


En mi opinión, ambos cultos se han influenciado mutuamente desde que esclavos yorubas y bantúes tuvieron que convivir a la fuerza en Cuba, y a lo que unos llaman robo, otros le llaman sincretismo. ¿Acaso el Palo Monte actual, sobre todo en las ramas Briyumba y Kimbisa, no presenta fuertes influencias formales y conceptuales de la Santería? Si el Palo Monte es superior en fuerza, la Santería le aventaja en cuanto a estética y complejidad de su liturgia, por eso estas reglas han absorbido de ella el uso de calderos de hierro, vasijas de barro, el simbolismo de los colores y algunos aspectos antropomórficos de sus orishas, entre otros elementos.


La rivalidad entre la Santería y el Palo Monte continuará durante mucho tiempo, principalmente porque es provechosa para ambos cultos, como la que existe entre la Coca Cola y la Pepsi Cola, ya que genera competencia y afán de superación y eso es bueno para la evolución de la cultura espiritual afrocubana, en general. Me recuerda a la rivalidad entre las múltiples escuelas y estilos de boxeo chinos. Shaolín, Tai-chí, la grulla, el mono, el dragón, el borracho, la serpiente...Si no fuera porque son tantas y tan diversas, las artes marciales chinas no habrían influenciado tanto a este arte en todo el mundo, confiriéndole más importancia y prestigio a su cultura. Tanto santeros como babalawos y paleros tienen que ver más allá de sus batallitas y darse cuenta de que todos jugamos un importante papel en la conservación y evolución de nuestras raíces, pues la Ceiba de nuestra cultura afrocubana no nació de una, sino de varias semillas, y la sombra de sus ramas trasciende hoy las fronteras de la Isla, extendiendo su saborduría( sabor + sabiduría ) sobre todo el continente americano y parte de Europa. Tanto la Santería como el Palo Monte, el espiritismo Cruzado, el vudú cubano, los Abakuá y los Arará, forman parte de algo más grande, viajan en el mismo bote y todos tienen que remar unidos para llegar a puerto.

bellissimo il paragrafo finale....

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Re: Palomonte o regla conga

Messaggio Da mosquito il Sab 2 Mag 2015 - 2:33

si ahora creo  esta' mas claro..
y muchissimas gracias per gli ottimi contributi

per cui se entiendo bien,
la Santeria esta' mezclada spesso e volentieri col Palo e viceversa..

pensavo erroneamente fossero ben delimitate e non ..tan mezlade..
e magari proprio per via de sta rivalita'..a mo' de Pepsi/Cola..
per cui ad es tu stesso Flac,
como recuerdo eri muy suspechoso relativamente alle attivita' palere..fra le quali sto rayamento
quindi ricade... Rolling Eyes

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Re: Palomonte o regla conga

Messaggio Da mosquito il Sab 2 Mag 2015 - 2:40

quasi tutti coloro che coronano el santo devono dunque cumplimentar con el muerto,
e questo si fa rayandose en palo,ma rayarse no significa poi essere palero attivo,
cioe' lavorare con il palo,
rayarse e' cumplimentar con los eggungun,
poi dal rayamiento,a seconda di cosa succede e a cosa stabilisce la prenda paridora per l'iniziato,si uscira' con un certo cammino.

este passaggio chiarisce las cosas..

..pero explicame un poco,lo que se pueda ,
lo que significa..
eso del..cumplimentar con el muerto.. Surprised
che dovrebbe far parte de esa cerimonia del rayamiento... Cool

ps
che poi ti sei rayado en enero cuando yo estabo por alla'
se recuerdo bien... Cool

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Re: Palomonte o regla conga

Messaggio Da el flaquito il Dom 3 Mag 2015 - 15:09

mosquito ha scritto:

este passaggio chiarisce las cosas..

..pero explicame un poco,lo que se pueda ,
lo que significa..
eso del..cumplimentar con el muerto.. Surprised
che dovrebbe far parte de esa cerimonia del rayamiento... Cool

ps
che poi ti sei rayado en enero cuando yo estabo por alla'
se recuerdo bien... Cool

Mosq,piu' di cosi' non posso e non voglio spiegare....No
Si mi sono rayado en enero,il giorno che te ne sei andato in italia....
E' tutto,per quanto riguarda la linea generale degli argomenti,credo molto chiaro...
Andare oltre significherebbe,per continuare con le metafore,tentare di spiegare sperando di essere capiti,la differenza tattico-tecnica di giocare con il 4-4-2- 0 il 3-4-3 a chi non sa di calcio o lo conosce superficialmente....
Quindi 'accontentati' chismoso ,quando e se deciderai di 'giocare' capirai di piu'....
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Re: Palomonte o regla conga

Messaggio Da mosquito il Dom 3 Mag 2015 - 21:58

el flaquito ha scritto:
mosquito ha scritto:

este passaggio chiarisce las cosas..

..pero explicame un poco,lo que se pueda ,
lo que significa..
eso del..cumplimentar con el muerto.. Surprised
che dovrebbe far parte de esa cerimonia del rayamiento... Cool

ps
che poi ti sei rayado en enero cuando yo estabo por alla'
se recuerdo bien... Cool

Mosq,piu' di cosi' non posso e non voglio spiegare....No
Si mi sono rayado en enero,il giorno che te ne sei andato in italia....
E' tutto,per quanto riguarda la linea generale degli argomenti,credo molto chiaro...
Andare oltre significherebbe,per continuare con le metafore,tentare di spiegare sperando di essere capiti,la differenza tattico-tecnica di giocare con il 4-4-2- 0 il 3-4-3 a chi non sa di calcio o lo conosce superficialmente....
Quindi 'accontentati' chismoso ,quando e se deciderai di 'giocare' capirai di piu'....

ok per il momento me conformo con tu..bendicion..
y gracias per le info...

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